F.A.Q. E FALSI MITI
Le domande più frequenti dei pazienti a proposito di prostatectomia robotica.
E’ sempre necessaria la radioterapia dopo una prostatectomia robotica?
La radioterapia non viene eseguita di routine dopo una prostatectomia radicale robotica.
Ci sono alcune situazioni che la rendono necessaria. In casi di tumore localmente esteso la radioterapia
adiuvante (post trattamento) viene già prospettata al paziente prima dell’intervento. diversamente viene
proposta sulla base dell’esame istologico definitivo se ci sono margini chirurgici positivi, interessamento
linfonodale, o valori di PSA in aumento. Le caratteristiche della malattia di ciascun paziente vengono
discusse solitamente quando è disponibile l’esame istologico e il PSA del primo mese.
Come viene eseguita la prostatectomia robotica?
La procedura viene eseguita in anestesia generale; viene indotto il pneumoperitoneo con un piccolo ago ( si
gonfia l’addome del paziente) quindi, attraverso quattro piccole incisioni nell'addome vengono posizionate
delle piccole cannule (Trocar) che permettono l’inserimento dei bracci robotici e degli strumenti: una
telecamera, che permette una visione magnificata in 3D, e strumenti miniaturizzati per tagliare, scollare e
suturare i tessuti.
Altri due trocar vengono posizionati per gli strumenti dell’aiuto chirurgo.
Il chirurgo siede a una console a pochi metri dal paziente e aziona i comandi che muovono i bracci del robot
all’interno del corpo del paziente; la tecnologia robotica traduce i movimenti del chirurgo all’interno del
copro con assoluta precisione, la telecamera ad alta definizione 3D consente una visione dei particolari
anatomici permettendo una migliore rispetto alla chirurgia tradizionale e questo permette di ottenere
migliori risultati funzionali sulla continenza urinaria e la funzione sessuale.
Di norma il paziente viene dimesso il terzo giorno dopo l’intervento e il catetere viene rimosso dopo 6
giorni dall’intervento.
Quanto dura un intervento di prostatectomia robotica?
Il Dott. Morra ha eseguito centinaia di interventi chirurgici robotici e in media un intervento richiede tra i 60
e i 90 minuti; il tempo necessario varia in funzione della necessità o meno di asportare i linfonodi pelvici
Viene messo un catetere dopo la prostatectomia robotica?
Sì, a tutti i pazienti viene messo un piccolo catetere al momento dell'intervento. I pazienti vengono dimessi
con il catetere e vengono istruiti su come gestirlo nei giorni successivi.
Prima della rimozione, viene eseguito un test per assicurarsi che la sutura tra vescica e uretra abbia avuto il
tempo di guarire. Dopodiché, il catetere verrà rimosso.
Quali sono i vantaggi della prostatectomia robotica per i pazienti?
I vantaggi della prostatectomia assistita da robot sono diversi: Incisioni più piccole e meno cicatrici quindi
minor danno estetico, Minori perdite ematiche (quasi mai è necessario ricorrere a trasfusioni), Meno
dolore nel post-operatorio, degenza ospedaliera più breve con recupero più rapido e ritorno più veloce alle
normali attività.
Ma soprattutto la migliore visualizzazione offerta dalla telecamera del sistema robotico consente al
chirurgo di offrire al paziente risultati funzionali migliori, cioè tassi di continenza e mantenimento
delle erezioni più alti.
Davvero alcuni pazienti lamentano un accorciamento del pene dopo la prostatectomia?
È vero!
Diversi pazienti lamentano un accorciamento del pene dopo prostatectomia, soprattutto quelli che
riescono ad avere erezioni valide per la penetrazione.
La causa è multifattoriale dipende da fattori vascolari e nervosi che determinano una ridotta vascolarizzazione ed ossigenazione dei corpi cavernosi con
successiva insorgenza di fibrosi (che determina una perdita di elasticità dei corpi cavernosi, quindi riduzione
della lunghezza e, talvolta, incurvatura del pene).
Perciò è importante avviare subito dopo l’intervento un programma di riabilitazione con farmaci per mantenere una buona ossigenazione del tessuto.
In caso di mancata risposta il paziente motivato può valutare l’impianto di una protesi peniena;
personalmente consiglio di non far passare troppo tempo dall’intervento per evitare di andare in contro a
una progressiva riduzione della lunghezza del pene.
Si può ancora avere l’orgasmo e l’eiaculazione dopo prostatectomia radicale?
Dopo la prostatectomia il pene continuerà a mantenere la sua sensibilità.
Di norma si riesce ad avere un
orgasmo, ma la sensazione potrebbe essere diversa da prima, e alcuni uomini perdono la capacità di
raggiungere l'orgasmo.
Dopo prostatectomia radicale, non si è in grado di eiaculare durante l'orgasmo. Questo perché la prostata e
le vescicole seminali, che producono parte del liquido seminale, vengono entrambe rimosse durante l'operazione.
Si può avere un orgasmo "secco", ovvero avvertire la sensazione di piacere e dell'orgasmo senza fuoriuscita di eiaculato.
Quali problemi sessuali si possono avere dopo un intervento di prostatectomia radicale?
Dopo l'intervento chirurgico, inclusa la prostatectomia con risparmio dei nervi, si possono avere problemi
di erezione; nel gruppo dei pazienti sottoposti a prostatectomia con risparmio dei nervi, con attività
sessuale valida prima dell’intervento, abbiamo, nella nostra casistica, circa un 75% di pazienti che riescono
ad avere rapporti completi con o senza ausilio di farmaci.
Possono essere necessari alcuni mesi prima di avere nuovamente erezioni valide.
I fattori che influenzano la ripresa della attività sessuale sono la funzione sessuale pre-intervento, l’età e le
condizioni di salute del paziente e la tecnica utilizzata per operare.
E’ importante iniziare un programma di riabilitazione subito dopo l’intervento per cercare di riprendere
l’attività sessuale utilizzando farmaci orale o la farmaco erezione.
