PDD (DIAGNOSI FOTODINAMCA) O CISTOSCOPIA A LUCE BLU.
Mese della Prevenzione del Tumore della Vescica.
Che cos'è la PDD? (o Diagnosi Fotodinamica).
Che cos'è la PDD? (Diagnosi Fotodinamica).
Nella lotta contro il tumore alla vescica esiste una tecnologia che si chiama PDD
(Photodynamic Diagnosis), nota anche come cistoscopia a fluorescenza o a luce blu.
Prima dell'intervento, viene inserita in vescica una sostanza speciale (5-ALA);
tale sostanza: si accumula preferenzialmente nelle cellule tumorali. Durante l'esame, il medico utilizza una luce blu alla quale le cellule malate reagiscono emettendo una fluorescenza rossa, rendendo il tumore chiaramente visibile rispetto al tessuto sano.
Si tratta di una tecnologia fondamentale per migliorare il tasso di diagnosi dei tumori vescicali.
I vantaggi principali della PDD sono:
- Identificazione di ciò che sfugge all’occhio umano: molti tumori, specialmente il Carcinoma in Situ (CIS), sono piatti e possono sembrare semplici infiammazioni sotto la luce normale.
- Permette di eseguire biopsie e resezioni (TURBT) molto più accurate, eliminando anche i piccoli frammenti di tumore che altrimenti rimarrebbero in sede.
- Riduzione delle recidive: gli studi dimostrano che l'uso della PDD è associato a un minor rischio di recidive ed a una migliore sopravvivenza libera da malattia.
Meno tumore residuo equivale ad un percorso di cura più efficace per il paziente.
La PDD non viene usata in ogni singola visita, ma è uno strumento importante in situazioni specifiche e cruciali.
Ecco quando è più indicata secondo le linee guida internazionali:
-durante la TURB (Resezione del tumore) al fine di assicurarsi che la rimozione della massa sia il più completa possibile.
-In caso di sospetto clinico (Citologia urinaria positiva): quando l'esame delle urine indica la presenza di cellule tumorali, ma la cistoscopia tradizionale a luce bianca non mostra nulla di sospetto.
-Nel Follow-up: consente di monitorare pazienti ad alto rischio e ad individuare precocemente eventuali ritorni del tumore che non sono ancora visibili macroscopicamente.
Prima dell'esame (Limiti e Avvertenze).
Come ogni tecnologia medica, anche la PDD ha delle regole d'uso per essere efficace.
I possibili falsi positivi: a volte la luce blu può mostrare zone rosse che non sono tumori; questo può accadere in presenza di:
- Infiammazioni vescicali.
- Interventi chirurgici recenti.
- Trattamenti con BCG eseguiti nei 3 mesi precedenti (che possono causare infiammazione e quindi falsi positivi).
Per questo motivo, la PDD deve essere sempre interpretata da un urologo esperto che conosca la storia clinica del paziente.
Parlane con il tuo specialista per capire se questo approccio è adatto al tuo caso.
La tecnologia è un alleato prezioso, ma la personalizzazione della cura fa la differenza.
Guarda nella gallery in basso le slides sulla PDD
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