ACQUABLATION:la rivoluzione silenziosa del getto d'acqua che sta cambiando la chirurgia della prostata.
Cos'è Aquablation ed in cosa consiste la sua innovazione.
Aquablation (o acquablazione) è una terapia robotica innovativa ideata per trattare i sintomi
urinari legati all'ingrossamento della prostata.
Tale tecnica combina un'ecografia in tempo reale con la precisione di un braccio robotico guidato dal chirurgo, utilizzando un getto d'acqua ad alta
velocità a freddo per rimuovere il tessuto prostatico ostruente senza l'impiego di calore.
Ecco i principali vantaggi clinici confermati dagli studi scientifici:
- Adatta a tutte le dimensioni della prostata: È dimostrato che Aquablation garantisce risultati
efficaci e riproducibili indipendentemente dalla forma o dal volume della ghiandola (da 20 mL fino
a oltre 150 mL) e anche in presenza di lobo medio ostruttivo.
-Massima tutela della funzione sessuale e della continenza:
• Eiaculazione preservata:
Registra un tasso di disfunzione eiaculatoria molto basso (solo il 7% a 5 anni nello studio WATER,
rispetto al 25% della TURP tradizionale).
• Erezione protetta: Non altera la funzione erettile (0% di disfunzione erettile di nuovo attribuibile all'intervento).
• Zero Incontinenza: Tasso diincontinenza da sforzo con necessità di ausili pari allo 0% nei dati di follow-up a 5 anni.
- Risultati duraturi e -51% di ritrattamenti a 5 anni:
• Riduce del 51% la necessità di ricorrerea nuovi interventi chirurgici o farmaci a 5 anni rispetto alla TURP (6,0% vs 12,3%).
• Assicura un sollievo dai sintomi duraturo e un significativo incremento del flusso urinario di picco (+125% a 5 anni).
- Intervento rapido e robotizzato: Il tempo di resezione idrica effettivo dura in media solo 4–8
minuti, rendendo la procedura veloce e indipendente dal volume della prostata.
- Se soffri di disturbi minzionali legati all'iperplasia prostatica, consulta il tuo urologo per
scoprire se Aquablation è la soluzione adatta a te.
Per anni, molti uomini affetti da Iperplasia Prostatica Benigna (IPB) si sono trovati di fronte a un
compromesso doloroso:
accettare i sintomi debilitanti (come il flusso debole e i frequenti risvegli notturni) oppure sottoporsi a interventi chirurgici che, pur risolutivi, comportano spesso rischi elevati per la salute sessuale.
Questa scelta forzata tra tornare a urinare bene e mantenere la propria integrità funzionale ha spinto molti a rassegnarsi a terapie farmacologiche a vita.
Oggi, però, siamo entrati in una nuova era! La tecnologia Aquablation si pone come la terza via
robotica, una soluzione che sfida lo status quo della chirurgia tradizionale (TURP) e delle tecniche
laser (HoLEP). Combinando la precisione millimetrica della robotica con la delicatezza dell'idro-
dissezione atermica, questa tecnica sta ridefinendo le aspettative di medici e pazienti.
1. La Precisione Robotica è (Incredibilmente) Veloce
L'aspetto più dirompente dell'Aquablation è la sua standardizzazione.
Mentre nella chirurgia
manuale il risultato clinico è strettamente legato all'esperienza specifica del chirurgo, qui
l'esecuzione è affidata a un sistema robotico automatizzato, guidato da immagini ecografiche in
tempo reale che permettono una mappatura perfetta dell'anatomia.
Il dato che sorprende noi urologi è l'efficienza temporale: indipendentemente dalla dimensione della
prostata, il tempo medio di resezione è di soli 5,8 minuti. Per fare un confronto, la TURP
tradizionale richiede mediamente 27,4 minuti. Questa velocità non è solo un vantaggio logistico,
ma riduce significativamente il tempo di esposizione del paziente all'anestesia.
È clinicamente dimostrato che la terapia Aquablation rimuove in modo standardizzato il tessuto
prostatico indipendentemente dalle dimensioni, dalla forma della prostata o dall'esperienza del
chirurgo.
2. Proteggere la Salute Sessuale non è più un Optional.
Per l'uomo moderno, preservare la funzione sessuale è una priorità assoluta. Uno dei limiti storici
della chirurgia prostatica è l'eiaculazione retrograda, causata dal calore dei laser o dei bisturi
elettrici.
Lo studio Quintas et al. 2024 ha mostrato dati inequivocabili nel confronto con la HoLEP.
Mentre con la tecnica laser HoLEP il tasso di disfunzione eiaculatoria raggiunge l'89,3%,
con Aquablation questa percentuale scende drasticamente al 6,6%.
Questo risultato straordinario è reso possibile dalla natura atermica del getto d'acqua:
l'assenza di calore impedisce danni termici ai nervi e alle strutture delicate, garantendo un recupero funzionale che fino a pochi anni fa era considerato impossibile.
3."Taglia Unica" (Dalle Piccole alle Grandi Prostate).
in passato, le prostate molto voluminose venivano gestite quasi esclusivamente con la
prostatectomia a cielo aperto, un intervento invasivo con tempi di degenza prolungati. Il sistema
AquaBeam ha abbattuto questo limite.
La terapia è efficace per un range che va da prostate piccole di 20 mL fino a casi record di 363 mL.
Ma il vero punto di forza è la capacità di trattare con precisione il lobo medio ostruito, un'anatomia
presente nel 62% dei pazienti e tradizionalmente difficile da gestire con altre tecniche.
Grazie alla guida ecografica, il robot può vedere e rimuovere il lobo ostruente con una precisione che la
visione endoscopica standard fatica a eguagliare.
4. Il Trucco della Cauterizzazione Focale (FBNC).
Essendo una tecnica di resezione a freddo, Aquablation richiedeva inizialmente una gestione
attenta dell'emostasi. La soluzione definitiva è arrivata con la Focal Bladder Neck Cautery (FBNC).
Come chirurghi, sappiamo che il segreto è rimuovere quello che definiamo tessuto fioccoso o
"fluffy tissue" , vale a dire, residui di tessuto profondi circa 8-15 mm che si depositano dopo l'idro-
dissezione; una volta rimosso questo strato, è possibile visualizzare chiaramente i vasi sanguigni e
sigillarli direttamente.
Secondo lo studio Elterman et al., questa tecnica ha ridotto il tasso di trasfusioni allo 0,8%.
Un dato rassicurante è che l' 88% delle rare trasfusioni segnalate si è verificato durante i primi 5 casi di un chirurgo, a dimostrazione di una curva di apprendimento
estremamente rapida e sicura.
5. Risultati che Durano nel Tempo (Il Test dei 5 Anni)
La domanda fondamentale per ogni paziente è:
Dovrò operarmi di nuovo?
Lo studio WATER a 5 anni ha fornito risposte solide. I miglioramenti dei sintomi (IPSS) e del flusso urinario (Qmax) rimangono costanti nel tempo.
Il dato più impattante riguarda il tasso di ritrattamento: l'Aquablation ha mostrato il 51% in meno
di ritrattamenti rispetto alla TURP; è fondamentale sottolineare che questo dato include sia i nuovi
interventi chirurgici che la necessità di tornare ad assumere farmaci per la prostata.
Scegliere Aquablation significa, per molti pazienti, poter finalmente smettere di assumere la pillola
quotidiana per i sintomi urinari.
Conclusione: Verso un Nuovo Standard di Cura
L'unione tra idro-dissezione atermica e automazione robotica sta cambiando per sempre il paradigma dell'urologia.
Non siamo più costretti a scegliere tra la capacità di urinare correttamente e la salvaguardia della propria mascolinità.
Siamo pronti a lasciare che sia un software guidato dall' intelligenza del chirurgo a garantire la
nostra qualità della vita?
I risultati clinici indicano che il futuro è già qui, ed è un futuro dove la
precisione non lascia spazio al compromesso.
Disclaimer: Tutti i trattamenti chirurgici presentano rischi intrinseci. Gli effetti collaterali comuni
possono includere sangue nelle urine, fastidio pelvico o necessità frequente di urinare. Consultate
sempre il vostro urologo per valutare se la terapia Aquablation sia adatta al vostro caso specifico.









